Analisi gratuita

Guide · 28 ottobre 2026

Straordinari e lavoro notturno nella logistica: regole e maggiorazioni

In breve: Nella logistica lo straordinario è il lavoro oltre l'orario normale di 40 ore settimanali, o quello più basso fissato dal contratto collettivo: va contenuto, l'orario medio non può superare 48 ore a settimana straordinari compresi e, se il CCNL non lo disciplina, serve l'accordo con il lavoratore entro 250 ore l'anno. Chi lavora di notte con regolarità non può superare otto ore in media nelle 24 ore e va sottoposto a controlli sanitari. La legge non fissa le percentuali delle maggiorazioni: le stabilisce il contratto collettivo applicato, che per magazzini e autotrasporto è di norma il CCNL logistica, trasporto merci e spedizione.

Quali regole valgono: magazzino e personale viaggiante

Nella logistica convivono due mondi con regole diverse. Per magazzinieri, carrellisti, addetti al picking, al carico e scarico e per gli impiegati vale il D.Lgs. 66/2003, la legge generale sull'orario di lavoro. Per chi guida i mezzi ed effettua operazioni mobili di autotrasporto vale invece il D.Lgs. 234/2007, che recepisce la direttiva europea sull'orario degli autotrasportatori ed è pensato anche per la sicurezza stradale.

Sopra la legge c'è il contratto collettivo. Il D.Lgs. 66/2003 affida in molti punti ai CCNL la disciplina concreta: quante ore di straordinario si possono chiedere, con quale preavviso, come si pagano, come si organizzano i turni notturni.

Straordinari: limiti di orario e consenso

L'orario normale è di 40 ore settimanali, ma i contratti collettivi possono fissarne uno inferiore: in quel caso è straordinario tutto ciò che supera l'orario contrattuale. I punti fermi della legge sono questi:

Chi decide le maggiorazioni

Per l'art. 5 del D.Lgs. 66/2003 lo straordinario deve essere computato a parte e compensato con le maggiorazioni retributive previste dai contratti collettivi. I contratti possono anche prevedere, in alternativa o in aggiunta, riposi compensativi. La legge, quindi, non indica nessuna percentuale: è il CCNL a stabilire quanto vale un'ora di straordinario diurno, notturno o festivo e quanto vale un'ora di lavoro ordinario svolta di notte.

Nel settore il riferimento è il CCNL logistica, trasporto merci e spedizione, che ha regole proprie per il personale non viaggiante e per quello viaggiante, compreso quello con orario discontinuo. Le percentuali vanno lette nel testo contrattuale vigente, non ricavate da contratti di altri settori. Applicare un contratto diverso da quello di riferimento, o pagare gli straordinari con voci forfettarie che non corrispondono alle ore realmente lavorate, espone a richieste di differenze retributive e contributive.

Lavoro notturno in magazzino

Per la legge il periodo notturno è un arco di almeno sette ore consecutive che comprende l'intervallo tra mezzanotte e le cinque del mattino. È lavoratore notturno chi in quel periodo lavora almeno tre ore del suo orario giornaliero in modo normale, oppure chi rientra nella definizione del contratto collettivo; se il contratto non dice nulla, chi lavora di notte per almeno 80 giorni lavorativi l'anno, in proporzione per il part-time.

Per i lavoratori notturni l'orario non può superare le otto ore in media nelle 24 ore, salvo che il contratto collettivo, anche aziendale, individui un periodo di riferimento più ampio su cui calcolare la media. Prima di assegnarli al turno di notte e poi periodicamente, il loro stato di salute va valutato con controlli adeguati al rischio, a cura e a spese del datore di lavoro, tramite il medico competente o le strutture sanitarie pubbliche.

Ci sono poi tutele inderogabili. È vietato adibire le donne al lavoro dalle 24 alle 6 dall'accertamento della gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino. Non sono obbligati al lavoro notturno, tra gli altri, la madre di un figlio con meno di tre anni o, in alternativa, il padre convivente, che devono comunicarlo per iscritto al datore di lavoro.

Autisti e lavoro notturno

Per il personale viaggiante il D.Lgs. 234/2007 prevede che, quando si svolge lavoro notturno, la durata del lavoro giornaliero non superi le dieci ore per ogni periodo di 24 ore. L'eventuale compenso per il lavoro notturno è rimesso alla contrattazione collettiva, a condizione che il metodo di calcolo non metta a rischio la sicurezza stradale.

Lo stesso decreto prevede pause dopo sei ore consecutive di lavoro e l'obbligo di registrare l'orario e conservare le registrazioni per almeno due anni. Restano fermi i limiti europei sui tempi di guida e di riposo.

Picchi di lavoro e appalti: cosa controllare

Nei magazzini i picchi stagionali spingono a chiedere più straordinari e più turni notturni. Lì nascono i problemi più comuni: ore non registrate nel libro unico, straordinari pagati come premi o rimborsi, notturni senza visita medica, orari medi oltre il limite.

Se il servizio è in appalto, l'appalto è genuino solo se l'appaltatore organizza i mezzi, dirige i lavoratori e si assume il rischio d'impresa: è lui a disporre turni, straordinari e lavoro notturno del proprio personale, non il committente. Il committente non è però estraneo: per l'art. 29 del D.Lgs. 276/2003 risponde in solido con l'appaltatore di retribuzioni, compresi gli straordinari non pagati, e contributi fino a due anni dalla fine dell'appalto. Chiedi quindi quale CCNL viene applicato e il DURC regolare.

Noi di FED Outsourcing lavoriamo con l'appalto di servizi anche nei trasporti e nella logistica: assumiamo il personale operativo che lavora già con la tua azienda, senza cambiare stipendio o ruolo, e FED Multiservizi ne diventa il datore di lavoro, con l'organizzazione e la direzione del lavoro. Gestiamo contratti, paghe, contributi, INAIL, ferie, malattie, sostituzioni e formazione sulla sicurezza, e consegniamo il DURC regolare a ogni fattura. Se hai una squadra operativa stabile a Roma, nel Lazio, in Abruzzo o nelle Marche, richiedi l'analisi gratuita e senza impegno dal modulo sul sito: ti richiamiamo entro 24 ore.

Domande frequenti

Quante ore di straordinario si possono fare in un anno?

Il limite lo fissa il contratto collettivo. Solo se non c'è una disciplina collettiva applicabile la legge ammette lo straordinario con l'accordo del lavoratore e fino a 250 ore l'anno. In ogni caso l'orario medio non può superare 48 ore a settimana, straordinari compresi.

La maggiorazione per lo straordinario è fissata dalla legge?

No. Il D.Lgs. 66/2003 stabilisce che lo straordinario va pagato a parte con le maggiorazioni previste dai contratti collettivi, che possono prevedere anche riposi compensativi. Le percentuali vanno lette nel CCNL applicato.

Quando un magazziniere è lavoratore notturno?

Quando lavora almeno tre ore del suo orario giornaliero nel periodo notturno in modo normale o secondo quanto prevede il contratto collettivo. Se il contratto non lo definisce, quando lavora di notte almeno 80 giorni lavorativi l'anno.

Quante ore può lavorare di notte un autista?

Per il D.Lgs. 234/2007, se svolge lavoro notturno, la durata del lavoro giornaliero non può superare dieci ore per ogni periodo di 24 ore, fermi restando i limiti europei sui tempi di guida e di riposo.

Fonti: Ministero del Lavoro – D.Lgs. 8 aprile 2003, n. 66 sull'orario di lavoro · Ministero del Lavoro – Circolare n. 8 del 3 marzo 2005 sull'orario di lavoro · Ministero del Lavoro – D.Lgs. 19 novembre 2007, n. 234 sull'orario nell'autotrasporto · Gazzetta Ufficiale – Art. 53 D.Lgs. 151/2001, lavoro notturno delle lavoratrici madri. Le informazioni sono aggiornate alla data di pubblicazione e non sostituiscono una consulenza sul caso specifico.

Vuoi ridurre il peso del personale sulla tua azienda?

FED Outsourcing assume il personale che lavora già con te. L'analisi è gratuita.

Richiedi l'analisi gratuita

Gratuita e senza impegno · Ti richiamiamo entro 24 ore

Come possiamo aiutarti

Richiedi l'analisi gratuita