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Guide · 12 ottobre 2026

DURC: cos'è, come si richiede e quanto dura il documento di regolarità contributiva

In breve: Il DURC, Documento Unico di Regolarità Contributiva, attesta che un'impresa è in regola con i versamenti all'INPS, all'INAIL e, per l'edilizia, alle Casse Edili. Si ottiene online con il servizio Durc On Line dai portali INPS o INAIL, indicando solo il codice fiscale dell'impresa: se la verifica è positiva il documento è generato in tempo reale e vale 120 giorni dalla data della richiesta. Se emergono irregolarità, l'ente invia via PEC un invito a regolarizzare entro un termine non superiore a 15 giorni.

Che cos'è il DURC e che cosa attesta

Il DURC è il certificato con cui INPS, INAIL e Casse Edili attestano, in un unico documento, la regolarità di un'impresa nel pagamento di contributi previdenziali e premi assicurativi. Dal 2015 è interamente telematico: la disciplina è nel decreto interministeriale 30 gennaio 2015, modificato nel 2016, che ha introdotto il Durc On Line.

La verifica riguarda i pagamenti dovuti e scaduti fino all'ultimo giorno del secondo mese precedente quello della richiesta, purché sia scaduto anche il termine per le relative denunce retributive. In pratica, un controllo fatto a ottobre guarda la situazione fino a fine agosto.

Tieni presente cosa il DURC non dice: non attesta che gli stipendi e il TFR siano stati pagati, né che le ritenute fiscali siano state versate. Per il fisco esiste un documento diverso, il certificato di sussistenza dei requisiti rilasciato dall'Agenzia delle Entrate, chiamato DURF.

Come si richiede il Durc On Line

La richiesta si fa con il servizio Durc On Line sul portale INPS o su quello INAIL, accedendo con SPID, CIE o CNS. Basta inserire il codice fiscale dell'impresa da verificare: il sistema interroga insieme gli archivi di INPS, INAIL e, se l'impresa è iscritta, delle Casse Edili.

Possono fare la verifica:

Quanto dura il DURC

Il Durc On Line regolare vale 120 giorni dalla data della richiesta e può essere usato per tutte le finalità previste dalla legge. Se per lo stesso codice fiscale esiste già un documento in corso di validità, il sistema non ne crea uno nuovo ma rimanda a quello esistente: chiunque lo richieda vede lo stesso PDF.

Le vecchie regole, con validità mensile o trimestrale a seconda dell'uso, non valgono più. Per evitare di trovarsi scoperti, l'INPS ha introdotto sulla piattaforma di gestione della regolarità contributiva un preavviso che segnala all'intermediario delegato la scadenza del DURC regolare con qualche settimana di anticipo.

Cosa succede se emergono irregolarità

Se la regolarità non può essere confermata in tempo reale, la richiesta passa agli uffici competenti. L'ente che ha riscontrato il problema invia all'impresa, via PEC, un invito a regolarizzare con l'elenco delle cause, da sistemare entro un termine non superiore a 15 giorni dalla notifica. L'invito vale per tutte le richieste arrivate in quel periodo, e comunque per non più di 30 giorni dalla richiesta che lo ha originato.

Se l'impresa paga in tempo, viene generato il Durc On Line regolare. Se non regolarizza, chi ha fatto la richiesta riceve solo una comunicazione di esito negativo, che non ha un periodo di validità.

Alcune situazioni non impediscono il DURC regolare:

Quando serve il DURC

Il decreto del 2015 prevede il DURC per ottenere sovvenzioni, contributi e altri vantaggi economici, nelle procedure di appalto di opere, servizi e forniture pubblici, nei lavori privati dell'edilizia e per l'attestazione SOA. Inoltre, i benefici normativi e contributivi in materia di lavoro, come gli sgravi sulle assunzioni, spettano solo ai datori di lavoro in regola con il DURC.

Nei cantieri privati, il committente o il responsabile dei lavori deve verificare l'idoneità tecnico-professionale delle imprese, e tra i documenti richiesti dal D.Lgs. 81/2008 c'è proprio il DURC.

Negli appalti privati di servizi, come pulizie, logistica o facchinaggio, chiederlo non è un obbligo di legge in sé, ma è una tutela concreta: il committente risponde in solido con l'appaltatore di retribuzioni e contributi dei lavoratori impiegati, fino a due anni dalla fine dell'appalto. Per questo conviene prevedere nel contratto la consegna di un DURC regolare prima di ogni pagamento, affiancata a verifiche sul pagamento degli stipendi.

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La responsabilità solidale del committente resta comunque prevista dalla legge, ed è proprio per questo che rendiamo la nostra regolarità verificabile a ogni scadenza. Se hai una squadra operativa stabile, richiedi l'analisi gratuita e senza impegno dal modulo sul sito: ti richiamiamo entro 24 ore.

Domande frequenti

Se il DURC scade durante un appalto, cosa devo fare?

Chiedi all'appaltatore un nuovo DURC regolare, o verificalo tu se sei un soggetto abilitato. Dopo 120 giorni la verifica va ripetuta: per questo conviene legare la consegna del documento a ogni fattura o pagamento.

Posso scaricare il DURC di un'altra impresa?

Puoi farlo se sei un soggetto abilitato, ad esempio una stazione appaltante, o se l'impresa ti ha delegato. Negli appalti privati la via più semplice è chiedere all'appaltatore di consegnarti il documento in corso di validità.

Con un debito contributivo rateizzato posso avere il DURC regolare?

Sì, se la rateazione è stata concessa da INPS, INAIL o Cassa Edile e paghi regolarmente le rate. Se smetti di pagarle, la posizione torna irregolare e il DURC non viene rilasciato.

Il DURC dimostra che l'appaltatore paga gli stipendi?

No. Attesta i versamenti di contributi e premi assicurativi, non il pagamento delle retribuzioni né delle ritenute fiscali. Per queste servono altri controlli, come le verifiche sulle buste paga e il DURF.

Fonti: INPS – Scheda del servizio DURC online · INAIL – Durc: quali sono i requisiti di regolarità · Ministero del Lavoro – Decreto interministeriale 30 gennaio 2015 (Durc On Line) · Ministero del Lavoro – Interpello n. 3/2025 sullo scostamento non grave. Le informazioni sono aggiornate alla data di pubblicazione e non sostituiscono una consulenza sul caso specifico.

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