Guide · 19 ottobre 2026
CCNL logistica, trasporto merci e spedizione: come funzionano gli inquadramenti
Che cos'è il CCNL logistica, trasporto merci e spedizione
È il contratto collettivo nazionale per il personale dipendente delle imprese di logistica, autotrasporto merci e spedizione, identificato nell'archivio del CNEL dal codice I100. Per la parte sindacale è firmato da Filt CGIL, Fit CISL e Uiltrasporti; per la parte datoriale da numerose associazioni del trasporto, della spedizione e della logistica.
Nel documento sul magazzinaggio approvato nel luglio 2026, il CNEL lo indica come il contratto di riferimento del settore: secondo i dati CNEL e INPS del 2025 copre circa il 98,7 per cento dei lavoratori del comparto. È quindi il contratto che un ispettore, un giudice o una stazione appaltante si aspettano di trovare applicato in un magazzino, in un hub di smistamento o in un'impresa di autotrasporto.
Personale non viaggiante e personale viaggiante
La prima distinzione che il contratto fa è tra chi lavora in una sede fissa e chi lavora a bordo dei mezzi. Le tabelle ministeriali sul costo del lavoro seguono la stessa logica e sono divise in:
- personale non viaggiante, operai e impiegati: magazzinieri, carrellisti, addetti al carico e scarico e alla preparazione degli ordini, impiegati amministrativi e operativi
- personale viaggiante senza discontinuità
- personale viaggiante discontinuo, con tabelle separate per i trasporti nazionali e per quelli internazionali
- personale viaggiante driver, discontinuo e non, e riders addetti alle consegne
Come funzionano i livelli
Per il personale non viaggiante la classificazione usa livelli numerati, dai quadri al sesto livello, con alcune posizioni intermedie come il 3° super, il 4° junior e il 6° junior. In linea generale, salendo di livello crescono autonomia, responsabilità e competenze richieste, fino ai ruoli di coordinamento e ai quadri.
Per il personale viaggiante il contratto usa invece codici composti da una lettera e da un numero, come A3, B3 o C3, a cui si combinano le regole sull'orario continuo o discontinuo previste per chi guida. La descrizione esatta di ogni livello, con i profili e gli esempi di mansioni, si trova nel testo contrattuale: è lì che va verificato il singolo caso.
La regola di fondo vale per tutti: conta la mansione effettivamente svolta. Se un lavoratore assunto come addetto al carico guida stabilmente il carrello elevatore o coordina una squadra, il suo inquadramento va rivisto. L'art. 2103 del codice civile prevede che l'assegnazione a mansioni superiori diventi definitiva, salvo diversa volontà del lavoratore e salvo che serva a sostituire un collega assente, dopo il periodo fissato dai contratti collettivi o, in mancanza, dopo sei mesi continuativi.
Il rinnovo del 2024 e le tabelle ministeriali
Il contratto è stato rinnovato il 6 dicembre 2024, con scadenza alla fine del 2027. Gli aumenti dei minimi non arrivano tutti insieme ma in più tranche.
Lo mostra il decreto direttoriale n. 135 del 19 dicembre 2025, con cui il Ministero del Lavoro ha determinato il costo medio orario del lavoro per il personale del settore logistica, trasporto merci e spedizione, sulla base del rinnovo. Le tabelle hanno decorrenze a gennaio 2025, gennaio 2026, gennaio 2027 e giugno 2027 e sono distinte per livello e per tipologia di personale. Chi ha contratti di servizio pluriennali farebbe bene a segnarsi queste date, perché ogni scatto incide sul costo del personale impiegato.
Perché un inquadramento sbagliato costa caro
Secondo il CNEL, nel magazzinaggio il problema principale non sono tanto i contratti pirata quanto l'applicazione di contratti di altri settori e il disallineamento tra attività svolta e inquadramento. Le conseguenze concrete sono diverse:
- il lavoratore può rivendicare le differenze retributive tra quanto ricevuto e quanto spettava per il livello corretto, con i relativi riflessi su TFR e mensilità aggiuntive
- i contributi INPS si calcolano su una retribuzione non inferiore a quella del contratto stipulato dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative, quindi l'ispezione può contestare contributi omessi
- negli appalti l'art. 29, comma 1-bis, del D.Lgs. 276/2003 riconosce al personale impiegato un trattamento economico complessivo non inferiore a quello del contratto nazionale e territoriale maggiormente applicato nel settore e nella zona, strettamente connesso all'attività dell'appalto
Cosa controllare quando affidi logistica o facchinaggio in appalto
Il CNEL distingue tra appalto fisiologico, che esprime una reale capacità organizzativa, e appalto patologico, che si riduce a interposizione di manodopera. Per legge l'appalto è genuino solo se l'appaltatore organizza i mezzi, dirige i lavoratori e si assume il rischio d'impresa; altrimenti si tratta di somministrazione irregolare. Inoltre il committente risponde in solido con l'appaltatore di retribuzioni, TFR e contributi dei lavoratori dell'appalto fino a due anni dalla sua fine.
Prima di affidare il servizio chiedi quale contratto viene applicato, con il codice CNEL, come sono inquadrati gli addetti rispetto alle mansioni che svolgeranno e il DURC regolare. Prevedi nel contratto l'impegno a rispettare il CCNL e tieni conto delle prossime decorrenze degli aumenti.
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Domande frequenti
Qual è il codice CNEL del CCNL logistica, trasporto merci e spedizione?
È il codice I100. Secondo il CNEL è il contratto di riferimento del settore e copre la grande maggioranza dei lavoratori del comparto.
Che differenza c'è tra personale viaggiante e non viaggiante?
Il non viaggiante lavora in una sede fissa, come magazzini, piazzali e uffici; il viaggiante lavora a bordo dei mezzi, come gli autisti e gli addetti alle consegne. I due gruppi hanno scale di livelli, orari e tabelle di costo distinti.
Un magazziniere può chiedere un livello più alto?
Sì, se svolge stabilmente mansioni di un livello superiore. Per l'art. 2103 del codice civile l'assegnazione diventa definitiva dopo il periodo fissato dal contratto collettivo o, in mancanza, dopo sei mesi continuativi, salvo che sostituisca un collega assente.
Fino a quando vale il rinnovo del 2024?
Il rinnovo firmato il 6 dicembre 2024 scade alla fine del 2027. Le tabelle ministeriali del decreto n. 135 del 2025 hanno decorrenze a gennaio 2025, gennaio 2026, gennaio 2027 e giugno 2027.
Fonti: Ministero del Lavoro – Settore della logistica, trasporto merci e spedizione: costo del lavoro · Ministero del Lavoro – Decreto direttoriale n. 135 del 19 dicembre 2025 con tabelle · CNEL – Osservazioni e proposte su logistica e distribuzione (2026) · Normattiva – Art. 2103 c.c. come sostituito dal D.Lgs. 81/2015. Le informazioni sono aggiornate alla data di pubblicazione e non sostituiscono una consulenza sul caso specifico.
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